Fedra

Prima Regionale –

Produzione GTS – Roma Spettacolo –
Di Seneca
Con Marina Biondi, Patrizia Cigliano, Marina Zanchi, Gabriele Anagni, Lavinia Cipriani, Erika Puddu, Veronica Milaneschi, Diletta Masetti
Regia di Mariano Anagni
Scene e costumi di Maria Spataro

Domenica 18 dicembre 2016 ore 21.00
Teatro Francesco Cilea
Piazza Italia, Reggio Calabria

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Una spiaggia abbandonata con qualche oggetto logoro e corroso dal tempo, un incessante suono di risacca, antico e presente, corpi alla deriva, naufraghi di passioni mai domate, di rapporti familiari gravidi di conflitti mai risolti. I protagonisti di questo capolavoro di Seneca sono dentro di noi da sempre, lacerati, graffiati ma vitali e necessari. Siamo strumenti nelle mani di un qualche Dio? Siamo gli attori di un dramma scritto da un Entità suprema? Fedra è una donna innamorata! Fedra è innamorata di un amore impossibile, incestuoso ma VERO! Fedra non è vittima di alcun destino, è consapevole, ha deciso e vuole coscientemente arrivare fino in fondo. La morte è concepita da Fedra come l’unica via di fuga dal misfatto, l’unico mezzo a sua disposizione per mantenere intatto il pudore. Si configura fin dall’inizio come un essere che non ha alcuna possibilità di tornare a percorrere la strada della ragionevolezza, ma che può vivere unicamente nella passione o nella morte: l’amore da lei provato, infatti, non può essere governato, soltanto vinto per mezzo di un atto estremo. Fedra, con ancora nella mano la spada dell’amato Ippolito, morto a causa della maledizione di Teseo suo marito, dà inizio all’ultimo straziante atto della sua vita prendendo su di sé l’intera responsabilità degli avvenimenti, senza cercare scuse né attenuanti di sorta.
Mariano Anagni

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