Icaro. L’ultimo volo

Produzione Scena Nuda
di Salvatore Arena
Con Luca Fiorino
Regia di Filippo Gessi
Musiche di Giovanni Puliafito
Costumi di Giulia Drogo

Palmi (RC)  Palazzo della Cultura, Auditorium
Mercoledì 21 dicembre 2016 ore 19.30

Chi  è  Icaro  per  Vanni?  Che  cos’è  il  volo  per  questo  Icaro  moderno?  Perché  continuamente anela il cielo? Vanni era un uomo. Un uomo che aveva lavoro e pane. Una moglie. Aveva un figlio.  Adesso  vive  nella  piazza  di  un  paesino.  Vive  in  un  suo  labirinto.  Il  labirinto  della  sua mente.  Il  labirinto  del  suo  corpo  che  non  sa  dove  si  trova e  dove  andare  ed  è  portato continuamente  dalle  infinite  vie  senza  uscita.  Solo  guardando  in  alto  può  vedere  il  cielo  e sperare di trovarne una. Non ha il tempo per pensare, per riflettere, per ricordare… Chi vorrebbe ricordare il dolore? Così Vanni sopravvive, male, ma sopravvive in un turbinio di immagini, di visioni, di voci che si susseguono senza soluzione di continuità, senza residui tra  l’una  e  l’altra.  Il  suo  corpo  agisce  in  questo  labirinto  portato  senza  volontà  come  una piuma portata dal vento. Il vento, il cielo. Questo vuole diventare, per non essere più uomo, per cambiare questa carne e farla più leggera dell’aria. Non c’è volontà nel voler ricordare eppure il suo è un viaggio involontario in quella direzione. Un’ autoterapia dopo uno shock post-traumatico che lo porterà a ricordare quello che era un tempo. Il ricordo si fa consapevole, il labirinto si apre, il cielo lo aspetta… Perché vuole volare, vuole essere altro, essere Icaro e come Icaro cadere giù in picchiata nel suo ultimo volo.
Filippo Gessi